Per “orientarsi” nella navigazione dell’Internet del futuro, tutelando e garantendo – come nei mari descritti da Azuni – partecipazione, sicurezza e libertà, occorre integrare chiavi di lettura frammentate e raccordare linee di azione spesso dispersive, individuando un punto di equilibrio ideale, definendo una posizione ampiamente condivisa, che può iniziare a svilupparsi a partire da alcuni principi chiave:
- promozione dell’uso consapevole e responsabile delle tecnologie;
- affidabilità e attendibilità delle fonti di informazione;
- rete aperta, affidabile, ubiqua e accessibile, in linea con la posizione definita in ambito europeo.
Per poter sviluppare la proposta descritta e giungere, insieme, alla definizione di un “Codice Azuni”, dal punto di vista operativo, si ritiene opportuno proseguire la riflessione sul tema della Internet governance secondo alcuni step
È, in primo luogo, fondamentale promuovere una fase di condivisione, diretta a raccogliere contributi e osservazioni, naturalmente adottando anche gli opportuni strumenti tecnologici, sulla base dei principi chiave sopra elencati.
Per assicurare il raggiungimento di risultati ottimali, potrebbe essere inoltre opportuno identificare appropriati strumenti in grado di consentire la gestione e lo sviluppo delle attività secondo le linee guida ed i principi descritti, individuandoli tra le risorse già disponibili a livello di sistema, con specifiche competenze, autorevolezza ed esperienza internazionale.
Sarà quindi necessario, sempre seguendo una logica bottom up, realizzare una doppia ”mappatura”:
- una prima “mappatura” delle principali problematiche della Rete, identificando, da un lato, quelle sulle quali già esistono regolamentazioni più o meno rispettate e condivise dagli utenti – pertanto suscettibili di essere riconosciute come regole comuni – e, dall’altro, quelle ancora prive di ogni regolamentazione e potenzialmente capaci di creare fattori distorsivi. Per queste ultime, andrà favorito un processo di graduale disegno delle azioni di policy che, alla stregua delle prime, possa facilitare la nascita di comportamenti condivisi e, in prospettiva, di regole comuni;
- una seconda “mappatura” riguarda le opportunità che Internet offre: infatti, con l’attenzione dei policy makers spesso concentrata sui problemi posti dalla Rete, pochissima attenzione viene dedicata ad identificare le possibilità che da essa hanno origine, nonché la loro relativa priorità, imprescindibilmente valutabile in base all’impatto socio-economico atteso.
Il metodo proposto consentirà di affrontare gli sviluppi futuri di Internet (i “next steps”) e di porre le basi affinchè tutti possano rapportarsi alla Rete con maggiore fiducia.
















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